Nicola Sichi – Tristezza
Ho un incubo: non essere mai parte di un sogno.
Ho un incubo: non essere mai parte di un sogno.
Non temere la solitudine, è un fiore da coltivare e al momento giusto sa donarti i frutti.
Vi capita mai di sentirvi crollare per dei resti di parole bruciate in gola, incastrate, buttate giù e mai dette? Io sì, sempre. E fa maledettamente schifo e contemporaneamente male.
Lacrime di mamma. Ti aspettavo ti aspetto sempre. Aspetto il tuo esserci anche con un piccolo gesto aspetto il tuo cercarmi, anche per un solo ciao, aspetto ogni giorno e poi ti cerco io.
Ti accorgi di essere inutile quando ti allontani dal mondo intero e nessuno viene a cercarti.
Lascia che il dolore scivoli su di te, come la neve sui rami di un salice.
Ho avuto castelli che sono stati gettati via in terra. Castelli alto di più per me, castelli che non sono stati conclusi, castelli che mi hanno dato forza e piacere, finché qualcuno, con una sola parola o un gesto, ha fatto tutto crollare… Aveva gente dentro, aveva io…