Nicola Stiso – Vita
Mi hanno cambiato le carte, le regole del gioco e persino sottratto il mazzo ma, ringraziando Dio, non mi spaventa né la prossima mossa, né l’avversario che ho di fronte.
Mi hanno cambiato le carte, le regole del gioco e persino sottratto il mazzo ma, ringraziando Dio, non mi spaventa né la prossima mossa, né l’avversario che ho di fronte.
La coalizione tra anime trascende ogni tempo ed ogni luogo e la potenza delle parole disconosce ogni confine.
Pazzesco come due giornate bellissime di sole spazzino via dalla mia mente quasi due mesi di nuvoloni grigi e sbatti di marmo.
La resa non dona speranza ai posteri,mi ripeto ogni giorno.Libera di Essere… forse un domanima ora… un Veto impera Sovranonelle mie lunghe giornate.La forza del mio Essere oltraggiato, svilitosi culla, come un bambino umiliato,nelle braccia dell’onestà, della verità, del rispettoe guarda dall’alto la sfrontata freddezzadi chi svilisce l’altrui vitae sceglie senza pudoreil nauseante fetore della Corruzione.
Ho perso e ho vinto. Ho perso amicizie e ne ho ritrovate. Ho amato e ho sofferto. Ho pianto e sorriso. Ho corso e sono caduta. Mi sono fatta male e ho curato le mie ferite. Mi sono presa le mie colpe e le mie responsabilità. Non sono impeccabile ma nemmeno da buttare. C’è a chi vado bene e a chi no. Chi mi accetta resta chi non mi accetta può anche andare altrove o a fanculo tanto io non cambio per nessuno!
La più raffinata statua di un uomo sarebbe un cavallo che lo ha disarcionato.
E quanti treni perdiamo nelle chilometriche corse della vita; così per soffocare la sete della rabbia, stappiamo l’ennesima bottiglia di speranza e ci sediamo su di una panchina alla stazione, in attesa del prossimo convoglio dove nascosta tra i passeggeri forse ci sarà un’altra opportunità.