Nicolas-Sébastien Roch de Chamfort – Matrimonio
La parola più ragionevole che sia stata detta sul celibato e sul matrimonio è questa: qualunque cosa farai, te ne pentirai.
La parola più ragionevole che sia stata detta sul celibato e sul matrimonio è questa: qualunque cosa farai, te ne pentirai.
Perché la donna che diceva di amarmi aveva lasciato che la sua insoddisfazione mettesse artigli e lunghi denti e diventasse il mostro che poi ha finito per dividerci, invece che semplicemente e naturalmente rendermene partecipe? Perché non ci si capisce mai davvero? Perché ci si ama, si arriva a sentirci un tutt’uno con l’altra persona, come se davvero fossimo due metà di un unico insieme e poi un niente, un nonnulla o un nessuno, bastano per separarci di nuovo e farci tornare due unità separate, due sconosciuti, due ricordi, come se l’altro fosse soltanto una vecchia canzone che ci piaceva e che abbiamo a lungo ascoltato in un tempo lontano, ma di cui oramai ricordiamo a stento il ritornello?
Il matrimonio è una catena così pesante che a portarla bisogna essere almeno in tre.
Ho letto di recente che l’amore è tutta una questione di chimica. Deve essere per questo che mia moglie mi tratta come un rifiuto tossico.
Esistono donne sposate “sincere” che hanno un marito fedele e sostengono di non averlo mai tradito… poi iniziano a parlarti di sesso e dicono che loro prendono sempre precauzioni.Secondo me c’è qualcosa che non quadra.
I desideri smodati sono fonte di sofferenza, e la felicità della vita comincia solamente dove essi finiscono.
Ci sono persone che hanno più roba da mangiare che appetito; per altre purtroppo, è vero il contrario.