Nicolò Mino – Lavoro
Quando lavoro non soffro per amore.
Quando lavoro non soffro per amore.
Noi non abbiamo paura di lavorare, anzi lavoreremo per farvi paura!
I dirigenti, i sicofanti, i lacchè, cambiano posto, partito, azienda, giornale, televisione, ma non cambiano mai la testa, restano sempre asserviti al potere.
Oggi dopo giorni di caldo afoso è piovuto… Odore di terra bagnata, che trasuda dalla terra arida, che penetra… altro non è che il sudore della gente che si spacca la schiena per lavorarla e che la terra rilascia per farcelo ricordare.
Per una buona riuscita, il dovere necessita di essere abbellito col piacere.
Oggi in Italia come in Romania ti offrono tre o quattro euro all’ora comprese ferie, tredicesima, permessi, straordinari e in più il ricatto morale del ventunesimo secolo: “Se rompi i coglioni c’è gente che ha più fame di te!”. Spero tanto che arrivi presto il giorno in cui la gente capirà la differenza che c’è tra la fame “di pane” e la fame “di giustizia”
Grazie ai promotori finanziari, se i cittadini non vanno alla borsa, la borsa va al parco buoi.