Noemi Muraca – Abuso
Ho abusato di alcool, droga e rock’n roll ma non c’è mai stato un giorno in cui io mi sia pentito dei miei abusi.
Ho abusato di alcool, droga e rock’n roll ma non c’è mai stato un giorno in cui io mi sia pentito dei miei abusi.
Dopo aver dilaniato e divorato tutto il gregge, le belve finiranno per sbranarsi tra loro.
Non condanniamo sull’onda emotiva sciacalli 16enni che facilmente vivono realtà ancor più terremotate della tragedia stessa.Fuciliamo banche, che umanamente, concedono tassi agevolati su mutui a chi della casa è rimasto un solo mattone.
Un nuovo peccato: ordinare alla vittima di tacere, rinnegare o mentire riguardo quel che ha subito.
L’uomo è vile: Al cospetto del debole fa il forte, dinnanzi al più forte diventa verme.
Si arricchiscono usando la pelle altrui come cavie da laboratorio, dimenticando che potere o non, moriranno un giorno come gli atri!
Chi aveva colpito non poteva colpire di più nel segno. In una bambina e in un vecchio, in due ragazzi di quindici anni, in una donna, in un’altra donna: questo era il modo migliore di colpir l’uomo. Colpirlo dove l’uomo era più debole, dove aveva l’infanzia, dove aveva la vecchiaia, dove aveva la sua costola staccata e il cuore scoperto: dov’era più uomo. Chi aveva colpito voleva essere il lupo, far paura all’uomo. Non voleva fargli paura? E questo modo di colpire era il migliore che credesse di avere il lupo per fargli paura.