Nostradamus (Michel de Notre-Dame) – Libri
La chiave delle interpretazioni sarà scoperta quando sarà giunto il momento di dissipare l’ignoranza.
La chiave delle interpretazioni sarà scoperta quando sarà giunto il momento di dissipare l’ignoranza.
Vivere la malattia come un’opportunità, fare della sofferenza una fortissima esperienza, tutto ciò mi permette di affrontare la vita in un modo diverso. Prima di essere malato non avevo contatto con me stesso. Credevo di non avere bisogno di nulla ma invece ero insoddisfatto perché pur avendo tutto ero sempre alla ricerca di qualcosa che non possedevo. Ora invece conosco i miei limiti. Non sento di dover dimostrare niente a nessuno ma posso accettare la mia dipendenza dagli altri. Mi sono riconciliato con me stesso.Ne ho ben tre di fortune: come medico, come malato e come uomo.
L’empatia è un fascio di luce che taglia la foresta delle informazioni. Non è né buona né cattiva. Dipende da chi tiene in mano la torcia, e dove vuole portarci. L’empatia è la capacità di condividere gli stati d’animo. Una forma di intelligenza emotiva. Un dono naturale concesso a molti, ma non a tutti. Tra i fortunati c’è chi lo coltiva e chi lo trascura. L’empatia è parente dell’intuizione. […] Ci sono uomini e donne – più donne che uomini – capaci di leggere e condividere lo stato psicologico degli interlocutori; e ci sono gli ignoranti emotivi. I primi di solito, hanno più successo. […] L’empatia è come la fiducia: può essere tradita. L’empatia è come la seduzione: si rischia di abusarne. L’empatia è l’arma dei venditori, il sogno del marketing, il sacro graal dei pubblicitari, il desiderio segreto di ogni ufficio-stampa.
Credo che quando qualcuno ti fa un torto si sia in due a portarne il fardello, che la sofferenza che quel torto provoca pesi su entrambi. Perdonare, allora, significa decidere di sobbarcarsi tutto il peso da solo.
Era forse una creatura di un mondo scomparso, la cui razza, sopravvissuta in montagne fredde e nascoste sotto la Luna, non si era ancora estinta, covando questi ultimi arcaici esemplari, creati per la malvagità.
Ho scommesso sulla vita, cos’altro potevo fare a venticinque anni con due bambini piccoli tra le mani e un terzo in arrivo? Mi sono data da fare tutti i giorni, unico antidoto alla depressione, e ho cercato di vaccinarvi all’accidia, dall’odio, dalla condanna ad essere vittime rabbiose. Questo non significa essere arrendevoli o mettere la testa sotto la sabbia. Significa battersi per avere verità e giustizia e continuare a vivere rinnovando ogni giorno la memoria. Fare diversamente significherebbe piegarsi totalmente al gesto dei terroristi, laciar vincere la cultura della morte.
A volte mi sembrava di passare il tempo a cercare giustificazioni a quello che non facevo, senza ricavarne il minimo conforto. A volte mi veniva voglia di buttarmi dalla finestra; ma il mio disagio era troppo informe per spingermi a farlo.