Oliver Goldsmith – Felicità
Non ho mai provato molta avversione per quelle illusioni inoffensive che tendono a renderci più felici.
Non ho mai provato molta avversione per quelle illusioni inoffensive che tendono a renderci più felici.
Non c’è dovere che sottovalutiamo tanto quanto il dover essere felici.
La felicità è saper vivere l’intensità di un’emozione senza interrogarsi inutilmente sul dopo.
Che cosa strana sembra essere questa che dagli uomini viene chiamata piacere; e come sorprendentemente essa, per sua natura, si trova con quello che sembra il suo contrario: il dolore. Ed essi tutti e due insieme non vogliono coesistere nell’uomo, ma se poi qualcuno insegue l’uno di questi e l’afferra, egli, in un certo modo, è obbligato a prendere anche l’altro, come fossero attaccati ad un sol apice, pur essendo due.
La felicità è semplicemente l’infelicità che sta dormendo.
La felicità non va ricercata nel cielo sempre sereno, ma nelle piccole cose con le quali costruiamo la vita.
L’amore lontano certe volte può funzionare, dipende tutto delle emozioni che si provano quando si è lontani, ma ciononostante ci si sente tanto vicino.