Oliviero Amandola – Internet
In questo nuovo mondo dove tutto è ormai digitale e la solitudine di massa avanza, tutto ci sembra normale, reale, anche l’amore virtuale.
In questo nuovo mondo dove tutto è ormai digitale e la solitudine di massa avanza, tutto ci sembra normale, reale, anche l’amore virtuale.
Cartesio diceva: “Penso dunque sono”, con internet siamo passati a: “penso dunque condivido” e infine con Facebook: condivido dunque non ho bisogno di pensare. Si chiama (d)evoluzione.
Amore ai tempi di internet: In fondo ti ho scelto in un supermercato virtuale. Perché non ho fatto come faccio sempre coi pelati di guardare la scadenza?
C’è una diavoleria tecnologica che consente di comunicare con dispositivi tra loro compatibili, gratuita, esclusiva, immediata, la cui batteria può durare anche novanta anni, disponibile in differenti forme e colori. Mi pare si chiami sguardo.
Le balene non hanno internet perché sono telepatiche.
Se è un fatto davvero importante condividilo solo con le persone per cui sei importante, non su Facebook dove metteranno mi piace anche i soliti noti che credono di aver raggiunto qualcosa nella vita, ma non si sono accorti che hanno solo smosso un po’ di terra da quello che sarà il loro buco.
Nelle pubblicità intere di Youtube, puoi assistere ai venti secondi rubati della tua vita.