Oliviero Amandola – Stati d’Animo
Siamo tutti fatti di solitudine, mandiamo in esilio il cuore, per poi cercarlo poco prima d’un addio.
Siamo tutti fatti di solitudine, mandiamo in esilio il cuore, per poi cercarlo poco prima d’un addio.
Arrivi ad un certo punto e ti accorgi che necessiti di cose semplici, come di abbracci e sorrisi.
Non amo le competizioni! Non amo sentirmi migliore di un altro! Vivo la vita per migliorarmi e migliorare il tenore dei miei giorni. Forse, sono in competizione perenne con me stessa, questo lo ammetto. Ma mi piace sfidarmi ogni giorno, mentre rincorro la felicità. Ogni giorno lotto con la paura di non farcela, di non sapermi rialzare, lotto con la paura di diventare superficiale e banale mentre rinnego l’egoismo di questa società. Ho capito che devo oltrepassare i miei limiti senza rinunzie, abbracciando il concetto dell’imperfezione, perché solo così accettando ciò che sono, vivrò serenamente nella mia unicità ineguagliabile!
Dopo le dirò quanto mi fanno venire i nervi quando mi dicono che il tempo guarisce tutte le ferite. Le dirò che il tempo non guarisce un bel niente e ogni volta che mi sveglio nel mio letto vuoto è come se in quelle ferite aperte qualcuno strofinasse crudelmente del sale.
Nessuno mi perde se nessuno mi ha.
Non mi accontento di un attimo… perché, anche se indelebile, ne rimane solo il ricordo astratto.
Mi dicono che sono pessimista, che non riesco mai a vedere il buono e il positivo. Forse può anche essere vero, ma quando le cose non vanno mai come tu vuoi, comincia ad essere difficile crederci. Cominci a non credere più in niente, a non aspettarti più niente credendo che così non resterai deluso. Ma quando arrivi alla fine capisci che se a qualcosa ci tenevi la delusione la senti comunque.