Oliviero Amandola – Tempi Moderni
In questo nuovo mondo dove tutto è ormai digitale e la solitudine di massa avanza, tutto ci sembra normale, reale, anche l’amore virtuale.
In questo nuovo mondo dove tutto è ormai digitale e la solitudine di massa avanza, tutto ci sembra normale, reale, anche l’amore virtuale.
Ho paura che le generazioni future oltre a non ereditare un pianeta sano, saranno altresì prive di fiducia e amore più di noi stessi.
Ogni tanto mi fermo a guardare la finta felicità di facebook.
Certa gente su facebook si è montata talmente la testa che è impazzita.
Se dovessimo valutare i problemi di oggi, confrontandoli a quelli che hanno superato i nostri nonni, saremmo più sereni e risolutivi.
Oh divina gentilezza risvegliati nei cuori burberi!
Quando si vedono volti giovani e belli nelle cronache che impietose raccontano la loro morte, e non se ne vede traccia tuttavia in quegli occhi azzurri, forse già visti in un passato dietro l’angolo, o vili aggressioni addirittura in luoghi sacri come i conventi, mi viene da pensare, forse stupidamente, che essi ci sono ancora in qualche modo, un po’ più ricchi di prima, spiritualmente, perché raccontare la violenza non dovrebbe mai essere cosa gratuita, e vivono ancora nei loro sorrisi e ancora ridono con i loro amici nelle ultime foglie gialle d’autunno.