Omero – Personaggi famosi
È un figlio saggio quello che conosce il proprio padre.
È un figlio saggio quello che conosce il proprio padre.
Anthony Trollope scriveva romanzi gigamentali, e li sfornava con sorprendente regolarità. Scriveva per due ore e mezzo tutte le mattine prima di recarsi al lavoro. Se allo scoccare delle due ore e mezzo, era a metà di una frase, la lasciava incompleta fino al mattino dopo. E quando gli accadeva di finire uno dei suoi pesi massimi di seicento pagine con ancora quindici minuti da trascorrere a tavolino, scriveva fine, metteva da parte il manoscritto e cominciava a lavorare a un nuovo libro.
La fatale futilità del fatto.
Essere e digerire. L’importanza del nutrimento sulle doti psico-fisiche: a sufficienza è dimostrato dalle api e le formiche.
Niente rafforza l’autorità quanto il silenzio.
Io mi rendei, piangendo, a quei che volentier perdona. Orribil furon li peccati miei, ma la bontà infinita ha sì gran braccia che prende ciò che si rivolge a lei.
Per progresso s’intende più la velocità che la direzione.