Orazio (Quinto Orazio Flacco) – Destino
Avere guai per colpa del destino non è la stessa cosa che averne per colpa propria.
Avere guai per colpa del destino non è la stessa cosa che averne per colpa propria.
Noi tutti siamo condotti al medesimo luogo.
Non v’è sentiero alcuno difeso contro la forza del destino e contro l’inclemenza del fato.
Il destino ci ha allontanati solo perché un giorno possa rendere stupendo, più di quanto lo sarebbe stato, l’attimo in cui ci ritroveremo.
Ogni uomo è figlio delle proprie azioni, e giacché son uomo posso pure diventare papa.
Il crepuscolo -pensai allora- è solo un’illusione, perché il sole è sempre così sopra o sotto la linea dell’orizzonte. Ciò significa che il giorno e la notte sono legati come poche altre cose al mondo, non possono esistere l’uno senza l’altro e tuttavia non possono esistere insieme. Come ci si può sentire, pensai, quando si è sempre uniti e sempre divisi?
Chi vuol sapere del suo avvenire non ha che da guardare nel suo passato: se le relazioni al proprio procedere sono state positive, non potrà che essere altrettanto positivo il risultato futuro.