Orazio (Quinto Orazio Flacco) – Vita
Afferra il giorno che passa e non fare nessun affidamento sul domani.
Afferra il giorno che passa e non fare nessun affidamento sul domani.
Vivi del sorriso di chi vive il suo esistere e fuggi lontano da chi affonda le proprie radici nelle buie profondità della tristezza, perché avido è il cuore di coloro che hanno fatto del buio la loro dimora.
L’attesa della vita è vita sprecata.
È più pericoloso quando si perde il controllo dell’immaginazione che perdere il controllo della realtà.
Incontri casuali decisi dal vento accendono giorni ormai spenti da tempo, le strette di mano ridanno calore agli andati momenti vissuti col cuore, parlar della vita che piano ci segna, degli anni che vanno e si bruciano come fuoco di legna.Ritornano in mente le frasi più usate, gli sbagli, le donne, le mille cazzate, giornate a parlar del futuro nelle nostre mani lasciando da parte il momento, pensando al domani.Il domani poi arriva e stravolge le cose, e riempie di spine la vita come gambo di rose, divide le strade allontana, e noi siamo soffi di tramontana,vediamoci ancora, che dici, va bene dai ci sentiamo.Ciao dolci ricordi sbocciati di colpo da una stretta di mano.
Triste quella vita che non vede, non ode, non sente se non che oggetti semplici.
Il passato, il presente, o futuro che sia, non conta quando hai già fatto il tuo passo falso.