Orazio Santagati – Libri
Ci sono sguardi che solo una donna sa lanciare in uno spazio dove c’è sempre l’inizio o la fine di qualcosa.
Ci sono sguardi che solo una donna sa lanciare in uno spazio dove c’è sempre l’inizio o la fine di qualcosa.
Avevo voglia di urlare, volevo gridare, volevo stracciarmi i polmoni, come Papillon, con tutta la forza dello stomaco, spaccandomi la trachea, con tutta la voce che la gola poteva ancora pompare:”Maledetti bastardi, sono ancora vivo!”
I suoi gusti, le sue opinioni, credo di conoscerle meglio delle mie, e certo mi sono molto più care.
La poesia fa in modo che le parole essenziali rimangano e le spontanee diventino arte.
Credo che quando qualcuno ti fa un torto si sia in due a portarne il fardello, che la sofferenza che quel torto provoca pesi su entrambi. Perdonare, allora, significa decidere di sobbarcarsi tutto il peso da solo.
Un romanzo non è mai altro che una filosofia tradotta in immagini.
I pericoli si affrontano nel momento in cui si presentano.Anticiparli non fa che peggiorare la situazione: la paura aumenta, la minaccia è ingigantita dalla nostra immaginazione.Quando invece ci si trova al’improvviso di fronte al pericolo, la nostra mente mobilita in un attimo tutte le sue risorse, il nostro corpo è invaso da un potente flusso di energia, il battito del cuore aumenta, i muscoli si espandono e si induriscono, il nemico diventa un bersaglio da abbattere, da frantumare, da annientare…Tu non sei solo un soldato, Aurelio. Tu sei anche un guerriero…Succede quando per anni devi vivere in mezzo a minacce continue, a orrori e distruzioni, a massacri e calamità, torture e sevizie.C’è una belva che dorme in ciascuno di noi: la guerra la risveglia.