Marc Levy – Libri
Ho creduto a lei come si crede a un sogno. Quando è svanito sono scomparso con lui.
Ho creduto a lei come si crede a un sogno. Quando è svanito sono scomparso con lui.
I libri che il mondo chiama immorali sono quelli che rivelano al mondo la sua vergogna.
In considerazione della mia totale inutilità decisi di diventare scrittore.
Mi concentrai sulla bocca di Monsieur le C., sul suo vezzo di incresparla deliziosamente quando suonava un allegro. Che mani abili e leggere, sembravano uccelli! E il pizzicato! Le corde del mio cuore vibravano. Creare suoni così celestiali, stati d’animo così intensi, possedere il potere di innalzare lo spirito, c’era da stupirsi se aveva scatenato la mia passione? Col cuore in tumulto, la medesima condizione in cui ti trovi tu adesso, mi domandai se non stesse per sbocciare l’amore. Non sapevo come riconoscerlo. Faceva palpitare di emozione oppure donava una profonda calma interiore? La seconda ipotesi mi pareva stantia come un formaggio troppo stagionato. Preferivo l’immagine di ali palpitanti e, durante Mozart la mia mente inseguì un incatevole volo di uccelli. (da “La ragazza in blu”)
Alcuni scrittori per scrivere hanno bisogno della vena. Altri dell’avena.
Portami un wisky doppio, cameriere, nel senso che ne voglio due! (da Night Blues Moon)
Scrivere è fede in una magia: che un aggettivo possa giungere dove non giunse, cercando la verità, la ragione; o che un avverbio possa recuperare il segreto che si è sottratto a ogni indagine.