Orazio Santagati – Stati d’Animo
La bellezza della notte sono le stelle se, decifriamo le linee che tracciano una qualche nostra unione. Segni per comporre, parole nuove nel cercare, ricordi freschi da sognare.
La bellezza della notte sono le stelle se, decifriamo le linee che tracciano una qualche nostra unione. Segni per comporre, parole nuove nel cercare, ricordi freschi da sognare.
Ciò che il cuore dice: è ama! Ciò che dice la mente: pensa.
Quando non riusciamo a dimenticare, non ci resta che perdonare.
Il problema di questo mondo non è trovare qualcuno, il problema è trovare qualcuno che sia disposto a capirti ma soprattutto ascoltarti! Ma io credo nel motto “Meglio pochi ma buoni”
Le cicatrici servono. Servono a ricordare che ci si può far male, che esistono i bastardi. Ma a volte siamo noi, l’unico “bastardo” che abbiamo davvero incontrato. L’unico in grado di farci del male davvero. Ci ricordano che vivere non è semplice, decidere non è semplice. Basta giocare una carta sbagliata e può finire una partita. Le cicatrici servono a renderci più forti e invulnerabili, a costruire muri invalicabili fra noi e il dolore, fra noi e il nostro cuore, fra noi e il mondo, fra noi e le bugie, fra noi e la verità, fra noi e la nostra anima. Le cicatrici sono bastarde, sanguinano all’improvviso e ci riportano indietro nel tempo “di quel dolore”, ma servono a farci crescere, a renderci impenetrabili ad altro dolore. A renderci abbastanza forti da non soffrire ancora.
Amicizia vera, amore come sentimento fine a se stesso, li ho cercati, ma tra le dita solo fiori di carta. Adesso mi tengo le ferite e stretta tra i graffi del cuore la chiave del mio mondo.
Soffermarsi a pensare cosa sia giusto o sbagliato prendendo in considerazione ogni minimo particolare della situazione, pensare e ragionare sul da farsi. Passiamo troppo tempo a fare ciò non considerando che il tempo non aspetta noi e che le decisioni vanno prese solo per ciò che ci dice il cuore.