Oreste Del Buono – Ricchezza & Povertà
Quando ero bambino, erano solo i ceti ricchi a usare la parola stronzo; oggi è una conquista dei ceti medi.
Quando ero bambino, erano solo i ceti ricchi a usare la parola stronzo; oggi è una conquista dei ceti medi.
Non è che il ricco sia cattivo; è soltanto troppo indaffarato a fare soldi per essere buono.
Sono d’accordo con voi: tutti i debiti sono assurdi. Rappresentano l’invidioso passato che tenta di stringere alla gola, con le sue dita fredde e morte, il presente che vive.
La ricchezza della povera gente è nell’anima, brilla come un diamante nei loro cuori, riflessi di luce, echi lucenti che illuminano i loro visi di mille sorrisi.
Nel giardino dei ricchi la miseria è considerata come un’erbaccia da estirpare perché infestante.
Le azioni si pesano, non si contano.
La povertà è priva di molte cose, l’avarizia è priva di tutto.