Ornela Radovicka – Silenzio
Vorrei il silenzio come una possibilità di conoscere me stessa, e non come ulteriore chiusura.
Vorrei il silenzio come una possibilità di conoscere me stessa, e non come ulteriore chiusura.
Più cresco e maggiormente apprezzo il silenzio. E sinceramente confesso che di lui, giammai, ci si sazia.
Se c’è pericolo decidiamo noi se affrontarlo o mediare, ma bisogna spingere “oltre” per sfidare…
Usa il silenzio a tuo piacere, e sarai imbattibile!
La pioggia estive gocciola di lira e d’ode. Due respiri tangibili e corpi che sfavillano sul vento. Il loro letto, fiume di color rubino, l’incantevole rapsodia che trascina il lieto fior di corpi, dove il torrente conguaglia arcobaleno, tra il sogno d’amore e realtà.
Penso che la libertà è uno dei termini più oscuri ed ambigui, perché siamo nati già con delle “catene invisibili”, ed un uomo in sé è anche una massa di contraddizioni. Ma all’essere umano è concessa “la coscienza”, mentre, all’umanità “la civiltà”: la consapevolezza di convivenza nell’usare “l’arte pacifica del reagire”, non le azioni barbariche.
L’amore umano non è mai a senso unico (altrimenti sarebbe amore divino), dovrebbe essere senza quella dose forte d’egoismo e prevaricazione, generoso e solidale.