Ornella Angeloni – Anima
Molto sbagliò Cervantes che voleva rinsavire il vecchio hidalgo. Di un ideale non si rinsavisce. Di un ideale si muore.
Molto sbagliò Cervantes che voleva rinsavire il vecchio hidalgo. Di un ideale non si rinsavisce. Di un ideale si muore.
In ogni cosa c’è un’anima, in questa terra, in questa radice, in quest’oceano, in questa pietra che il sole ha scaldato fino a renderla rovente. Se la ragione ha limiti e confini, l’anima non conosce che l’immensità.
Il guaio delle cose non-materiali è che quando finiscono non puoi andarle a ricomprare.
È facile capire ciò che è giusto, il difficile sta nel farlo.
Questo bisogno incessante che hanno di sapere ciò che sono, ciò che sento, mi uccide. Definire ogni mio pensiero, ogni mio battito di ciglia, ogni mio respiro con parole che racchiudano in un recinto il mio mondo mi sfinisce. Sono, so di essere: ecco quello che so per certo, per il resto lasciate che i miei occhi vi raccontino di ieri, che il mio sorriso vi parli di oggi, che le mie mani vi disegnino il domani. Lasciate che io sia il mio silenzio, che le parole non udite giungano al cuore perché il silenzio ha voce, ha orecchie e braccia più di qualsiasi parola.
I baci son poesie scritte sulle labbra dell’anima.
Non guardate in me il corpo che mi è stato dato, ma guardate l’anima che ho ricevuto… per favore.