Oscar Wilde – Comportamento
È molto più prudente pensare male di tutti finché, naturalmente, si scopre che una persona è buona, ma oggigiorno ciò richiede un’infinita serie di indagini.
È molto più prudente pensare male di tutti finché, naturalmente, si scopre che una persona è buona, ma oggigiorno ciò richiede un’infinita serie di indagini.
Se si vede che un comportamento è sbagliato, si dovrebbe prima di tutto interrompere l’azione. Si è talmente sicuri che essere nell’errore è un diritto, perché l’autorità viene da Dio (e potrebbe essere in effetti vero), che il Male è forte e salvifico, che si sottovalutano le conseguenze, perché si sottovaluta l’importanza e il destino dell’avversario macellato, seppur onorandone la memoria. I discepoli hanno completa libertà di decisione, ma c’era un’eventualità che nemmeno Dio ha immaginato. Forse avrebbe dovuto pensare ad una specie di “Legge zero” per i suoi, immaginata da uno dei detestati scrittori, anche se ormai questa esperienza non può più essere utile al signore degli eserciti.
Nessun uomo civile si rammarica mai per un piacere e nessun uomo incivile sa che cosa sia un piacere.
Sono stanco di questa disperata solitudine, di muovere passi senza raccogliere sensi, senza contatto. Sono stanco di vedere immobili, vuoti occhi muoversi lungo la linea grigia a lenti passi senza cercare luce. Sono stanco di muovermi disperato sulla linea grigia… senza luce.
Sbagliare è umano! L’importante è non commettere lo stesso errore due volte.
Bere è facile, è un semplice gesto o alzi il bicchiere e bevi o tiri…
È sempre meglio seguire i pochi e non la massa superficiale.