Oscar Wilde – Libri
C’è una specie di fato che perseguita le nostre buone decisioni. Ci si decide sempre troppo tardi.
C’è una specie di fato che perseguita le nostre buone decisioni. Ci si decide sempre troppo tardi.
E poi, mentre mi guardava con gli occhi limpidi e fiduciosi, fu preso da un’inaspettata agitazione. C’è qualcos’altro di cui mi son reso conto: noi esseri umani siamo fatti di carne e ossa, e la nostra carne è la cosa più importante che abbiamo. Lo sai, dopo un po’ ti accorgi di quante schiocchezze sostengano quelle grandi religioni e filosofie, predicando il valore della solitudine e dell’isolamento per la crescita spirituale e artistica.Così finisci per privarti di tutto, per importi un’inedia totale nell’attesa e nella speranza di raggiungere un premio spirituale che non arriva mai, e poi un bel giorno eccoti là, solo, sul Manikarnika Ghat a trasformarti in cenere senza nemmeno un’anima su questo fottuto pianeta che provi il minimo dispiacere per te…
E poi pluff, proprio come quella neve anche questo ricordo si scioglie. Non c’è mai un perché a un ricordo. Arriva all’improvviso, così, senza chiedere permesso. E non sai mai quando se ne andrà. L’unica cosa che sai è che purtroppo tornerà di nuovo. Ma di solito sono attimi. E ormai so come fare. Basta non fermarsi troppo. Appena arriva quel ricordo, allontanarsene velocemente, farlo subito, senza rimpianti, senza concessioni, senza metterlo a fuoco, senza giocarci. Senza farsi male.
Non è altro questo, se non il tempo automutilato delle “letture di massa” tanto frammentarie quanto decontestualizzate. E possibilmente, senza toccare un vero libro.
Per me scrivere è tirare fuori la morte dal taschino, scagliarla contro il muro e riprenderla al volo.
E credere in te soltanto, giurare in te soltanto, riporre in te soltanto la mia fede, la mia forza, il mio orgoglio, tutto il mio mondo, tutto quel che sogno, e tutto quel che spero…
Dormono le cime dei monti.Dormono i boschi e il maree tu vegli insonne a tarda notte, Alexandros.Dove vagano i tuoi occhi,dove il tuo cuore?Cerchi luognhi remotidove tramontano le costellazioni, dove muoiono le onde dell’oceano estremo.Non pensi a me, alla mia attesa amara, tu ardi del fuoco che brucia nel cuore degli dei.