Oscar Wilde – Libri
C’è una specie di fato che perseguita le nostre buone decisioni. Ci si decide sempre troppo tardi.
C’è una specie di fato che perseguita le nostre buone decisioni. Ci si decide sempre troppo tardi.
L’amore è sempre stato lì, e ci guardava in faccia dalle Scritture, ma noi non ci siamo mai presi la briga di vederlo perché eravamo troppo preoccupati di quello che la nostra cultura chiama amore, con le sue canzoni e i suoi poemi – ma quello non è affatto amore, è il suo opposto. Quello è desiderio, controllo, possessività. È manipolazione, paura, ansia – non è amore.
Il foglio bianco è, e sarà sempre, la mia maledetta benedizione.
Non lasciatevi ingannare da coloro che criticano la condotta di vita di un autore. Essi tenteranno in ogni modo di scorgere cattivi significati nei testi che ha scritto, di trovarvi un concetto immorale, di criticare un verso in base ad un’azione che ha commesso, di marchiare con parole di fuoco una sua frase, ritenendo che sia scandalosa. Diffidate da costoro, poiché la vera condotta ignobile è la loro.
Le donne che hanno buon senso sono così curiosamente insignificanti…
Le buone risoluzioni sono come assegni che uno emette su una banca dove non ha alcun conto.
Non è quello che vidi che mi fermòè quel che non vidiPuoi capirlo, fratello?, è quel che non vidi… lo cercai ma non c’era, in tutta quella sterminata città c’era tutto trannec’era tuttoMa non c’era una fine. Quel che non vidi è dove finiva tutto quello. La fine del mondoOra tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu, sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi fare. Loro sono 88. Tu sei infinito. Questo a me piace. Questo lo si può vivere. Ma se tuMa se io salgo su quella scaletta, e davanti a meMa se io salgo su quella scaletta, e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardiMilioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai e questa è la vera verità, che non fiìniscono mai e quella tastiera è infinitaSe quella tastiera è infinita, alloraSu quella tastiera non c’è musica che puoi suonare. Ti sei seduto su un seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio.