Oscar Wilde – Libri
Non leggo mai i libri che devo recensire, non vorrei rimanere influenzato!
Non leggo mai i libri che devo recensire, non vorrei rimanere influenzato!
La gente, drogata dal telecomando, legge molto meno, mentre leggere è vivere, e chi non legge più è colto da asfissia morale.
La fantasia umana è immensamente più povera della realtà.
Non riesco a saziarmi di libri. E sì che ne posseggo un numero probabilmente superiore al necessario; ma succede anche coi libri come con le altre cose: la fortuna nel cercarli è sprone a una maggiore avidità a possederne. Anzi coi libri si verifica un fatto singolarissimo: l’oro, l’argento, i gioielli, la ricca veste, il palazzo di marmo, il bel podere, i dipinti, il destriero dall’elegante bardatura e le altre cose del genere, recano con sè un godimento inerte e superficiale; i libri ci danno un diletto che va in profondità, discorrono con noi, ci consigliano e si legano a noi con una sorta di famigliarità attiva e penetrante.
La sola idea di essere condannato a uno schema prestabilito mi atterrisce.
Gli scrittori di romanzi insegnano al lettore a considerare il mondo come una domanda.
La trasformazione del Dottor Jekyll si può pericolosamente leggere come un esperimento tratto dal ‘Lancet’.