Oscar Wilde – Stati d’Animo
Dov’è il dolore, la il suolo è sacro.
Dov’è il dolore, la il suolo è sacro.
Ho posti dentro me talmente disabitati, d’aver sfrattato la me più bambina dalle mie stesse pareti di carne. Ho non luoghi dentro me così diversi, d’assomigliarsi tutti e rituali d’atteggiamenti che mi vedono dietro la porta dell’anima, chiusa fuori, murata dentro.
Se essere fragili significa essere capaci di soffrire allora custodirò la mia fragilità… perché non ho paura di mostrare di avere delle debolezze… non ho paura di chiedere aiuto quando non riesco a farcela con le mie sole forze… e non ho paura di ammettere che non sempre sono forte, che ci sono momenti di estremo sconforto, momenti di tristezza, momenti di disperazione… Io non ho paura di mostrarmi me stessa in un mondo di troppe maschere e pochi volti… e se mostrare il mio vero volto significa rischiare di soffrire… non mi importa… perché io confesso di essere fragile… e della mia fragilità, saprò farne una forza…
Non esistono occhi capaci di mentire, esistono solo occhi incapaci a leggere.
Anche il giorno può assomigliare alla notte se ci manca la luce.
Uno sguardo è tutto poiché, occhi e tremore, disorientano la ragione!
Tante volte mi chiedo se sono troppo o troppo poco.