Oscar Wilde – Vita
Al mondo c’è solo una cosa peggiore del far parlar di se… il non far parlar di se.
Al mondo c’è solo una cosa peggiore del far parlar di se… il non far parlar di se.
Non passa un istante che non distrugga te e i tuoi; non uno in cui tu non sia, non debba essere un distruttore; la più innocente passeggiata costa la vita a mille poveri insetti, un passo distrugge gli edifici delle formiche faticosamente costruiti, e seppellisce in una tomba ingloriosa tutto un piccolo mondo. Ah!, non le grandi rare catastrofi del mondo mi commuovono, non le inondazioni che inghiottiscono i vostri villaggi, non i terremoti che distruggono le vostre città! Mi atterrisce la forza annientatrice che è nascosta nell’essenza della natura; la quale non produce nessuna cosa che non sia distrutta dalla sua vicina, o che da se stessa non si distrugga. Così, io vado barcollante e tormentato fra il cielo e la terra e le forze creatrici che mi circondano: e vedo soltanto un essere mostruoso che eternamente divora e rumina.
Non basta una sola vita per guardare negli occhi ogni posto del mondo, non basta una sola vita per leggere la storia di ogni persona transitata sulla terra.
Sento e leggo di centinaia di persone che chiedono scusa a qualcuno, a loro stesse e al mondo intero. Ma scusa di cosa? Scusarsi dei propri sbagli è come chiedere scusa per aver respirato. E non perdonare qualcuno significa ignorare la mediocrità della natura umana. Se non si è in grado di perdonare, non resta che eclissarsi dalla vita e vivere solo per se stessi. Ma guai a coloro i quali continuano a vivere nel mondo e a chiedere scusa per essere dei mediocri, consapevoli o inconsapevoli che prima o poi rifaranno il medesimo errore. Cancelliamo la parola “scusa” dal vocabolario. Io non mi scuserò mai di essere quello che sono: un mediocre, ipocrita ed egoista essere umano.
Passeggiare lungo le rive del Naviglio con i colori dell’autunno, quando gli alberi giocano con gli ultimi raggi di sole, è uno dei piaceri di cui non vorrei mai privarmi. Tutto intorno il silenzio. Solo di tanto in tanto il rumore delle ruote di una bici sfiora i miei pensieri e mi riporta sulla Terra.
Il dubbio e la fiducia che si ha nel prossimo sono il risultato del dubbio e la fiducia che si da a noi stessi.
Il passato va accettato, e si deve andare avanti, anche perché il passato non torna e se si pensa troppo a quello che era perdiamo quello che potrebbe essere. Guarda avanti, e pensa ad altro.