Osvaldo Todesca – Anima
A volte seppellisci una parte di te tanto in profondità da dimenticarti che esista!
A volte seppellisci una parte di te tanto in profondità da dimenticarti che esista!
L’anima ha infinite sfaccettature, la più pura è molto rara.
Ostento forza, ma la fragilità è la mia compagna. Cerco un contatto umano, ma è nella solitudine che mi ritrovo. Presto ascolto a tutti e con tutti, parlo di tutto, ma vivo tra sordi che non odono la mia di voce. Mi muovo a zig zag sotto la pioggia, nella speranza di non bagnarmi troppo, ottenendo solo come risultato l’essermi bagnato di più. E brucio, brucio di un fuoco inestinguibile, che mi consuma l’anima e la incenerisce, con quelle ceneri mi cospargo il capo, in attesa di un’indulgenza, di un atto compassionevole, o più semplicemente che la vita mi colga, come una svista, come un’anomalia o come una distrazione.
Non mi fa paura la notte, mi fa paura il silenzio dell’anima quando urla e…
Ho l’anima e la vita piene di contraddizioni. Il mio spirito è come una di quelle assemblee che devono esser sciolte d’autorità, perché i suoi membri non si capiscono.
Guardami, nel profondo dei miei occhi, attraversa il mio sguardo, poi spogliami l’anima, appartiene a te.
La mia figura è un’acqua solida versata nel bicchiere incorporeo dell’aria.