Oswald Spengler – Vita
La terra che sta sotto la pianta dei nostri piedi non è che polvere e ossa delle passate generazioni degli avi.
La terra che sta sotto la pianta dei nostri piedi non è che polvere e ossa delle passate generazioni degli avi.
Ognuno ha la propria storia che nessuno conosce. Ciascuno deve ricordarsela se vuole diventare qualcuno.
Vivere senza poesia è come navigare senza timone.
È nell’attesa che si consuma la vita.
Spesso le immagini e le situazioni e le fotografie non sono compiute finché non si realizzano gli avvenimenti successivi; come se restassero in sospeso, provvisorie, solo per vedersi confermate o smentite in un secondo tempo. Ci facciamo delle foto, non per ricordare, ma per completarle poi con il seguito della nostra vita. Per questo ci sono foto riuscite e foto non riuscite. Immagini che il tempo mette al loro posto, attribuendo ad alcune un significato particolare e scartandone invece altre che si spengono da sole, proprio come se i loro colori sbiadissero con il passare degli anni.
Se le cose stanno così vanno accettate, starci male non cambia la situazione in nessun modo, anzi la peggiora e basta. E se tutto ciò ti fa star male forse o l’accetti o deve finire qua.
Sei il regista della tua vita, ti è stata affidata la ripresa di un film senza termini di scadenza. Hai la possibilità di fare quante prove vuoi, fermare la ripresa in qualunque momento e ricominciarne un’altra. È il sogno di ogni regista, riuscire ad avere il tempo necessario a creare un capolavoro, che possa rimanere negli annali della vita.