Ovidio (Publio Ovidio Nasone) – Ricordi
Chi avrebbe sentito parlare di Ettore se Troia fosse stata felice?
Chi avrebbe sentito parlare di Ettore se Troia fosse stata felice?
Alitare su uno specchio e scoprire sogni scritti e mai svaniti, riaffiorati e indelebili, ancora vivi. Arrossisci, ma poi li cancelli con un solo colpo di mano.
Mi restano solo i ricordi a scaldarmi il cuore.
Guardare senza vedere è come sognare senza ricordare.
Uno sguardo al passato, ma solo per poter pensare che ci può essere ancora un futuro migliore, ricco di momenti capaci di regalarti nuove emozioni.
Ho un ricordo indelebile di quell’ultima notte. L’ultima volta che sei corso da me, i tuoi occhi che mi guardavano dall’alto, il tuo viso così rilassato e quel sorriso che m’imprigionò il cuore. Lasciammo le finestre aperte, mentre i nostri corpi danzavano la musica dell’amore. Vedemmo le stelle cadere mentre le nostre bocche s’amavano. Ho un ricordo indelebile di quell’ultima notte, sento le tue braccia stringermi ancora dopo aver fatto l’amore. Ho un ricordo. L’ultima volta che t’ho sentito veramente mio.
I ricordi sono come fotografie polverose, sempre bello guardarle, l’importante è non rimanerci attaccati come la polvere stessa!