Pablo Picasso – Progresso
Il genio di Einstein ci ha condotto ad Hiroshima.
Il genio di Einstein ci ha condotto ad Hiroshima.
Personalmente penso che sull’educazione ci sarebbe da scrivere un trattato con tanto di “istruzioni per l’uso”. Bisogna partire dall’etimologia della parola educare “educere” tirare fuori, e dopo iniziare a spiegare cosa significa educare al rispetto, educare all’ascolto, educare all’umiltà, e via dicendo. La parola educazione da sola, non va bene e non fa bene, ed è necessario che essa venga insegnata con la pratica per fare realmente una “buona educazione”.
Questa è l’era in cui la tecnologia dà respiro agli ossimori. Uomini sempre meno umani e sempre più umanoidi che comunicano con loro simili rinchiusi nei propri impenetrabili feudi, soprattutto mentali, schiavi di dispositivi elettronici, ormai infallibili surrogati degli occhi. Al silenzio della comunicazione non sarebbe preferibile la comunicazione del silenzio?
Solo quando ogni vita potrà avere una porta da aprire per entrare nella propria casa, avere da mangiare, da vestire, da lavorare e poi dormire serenamente e convivere in pace, gli esseri umani si saranno realmente evoluti.
L’operaio di una città moderna usufruisce oggi di un benessere materiale superiore a quello di un nobile dei secoli scorsi.
È inutile star male per qualcosa che in passato potevamo fare e non abbiamo fatto. Ciò che conta è l’adesso! Il qui ed ora! Conta tutto ciò che in questo momento possiamo fare di positivo e che magari non facciamo.
Invece di preoccuparci dei segni indefinibili del cielo, è ora di preoccuparci dei segni critici che il nostro pianeta evidenzia nel suo essere inquinato e depredato, Perché mentre nei cieli per i mortali non c’è prospettiva di vita, la terra sarà per il futuro l’unico pianeta ad ospitare la vita delle future generazioni.