Paola Finotti – Comportamento
A volte incontro persone che sembrano buone e sincere, ma chissà perché dentro di me c’è quella vocina che mi dice di non fidarmi troppo delle loro belle parole. Si chiama sesto senso e mi avverte sempre!
A volte incontro persone che sembrano buone e sincere, ma chissà perché dentro di me c’è quella vocina che mi dice di non fidarmi troppo delle loro belle parole. Si chiama sesto senso e mi avverte sempre!
Se è pur vero che il linguaggio modifica la realtà è anche fuori discussione che la rende più stupida di quel che è.
Controllo. Ecco la parola chiave. Non un controllo che blocchi l’istinto, ma un controllo che coadiuvi l’istinto affinché la coscienza possa sentirsi pienamente libera, sincera e convinta di star agendo per il meglio e non per il mero impulso di soddisfare la curiosità del momento, il piacere.
Ci sono persone che hanno uno sfrenato bisogno di attaccare gli altri senza una ragione apparente, ci sono poi quelli che per sentirsi vivi devono per forza avere un’appartenenza, che sia un clan o altro, ma che comunque in qualche modo li protegga. Questa gente ha nemici che è incapace di affrontare e combattere: la solitudine e le crisi di identità indossano l’abito della vergogna ventiquattro ore al giorno.
Mi piacciono quelle persone che quando parlano ti guardano diritto negli occhi. Allo stesso modo ammiro chi non prova pudore a mostrarsi agli altri, perché le sue azioni sono in sintonia con quello che è in realtà: chi distoglie lo sguardo, nasconde i veri propositi e ti cela il suo cuore.
La gente non smetterà mai di stupirmi… ti mette sul piedistallo più alto per esser sicura che quando cadi ci rimani secco.
Io sono e desidero comunicare alla mia famiglia e al mondo che voglio partecipare a pieno titolo alla manifestazione della vita e che mi sia lasciato spazio e modo di esprimermi libero in libertà.