Paola Marcato – Accontentarsi
Siamo eterni insoddisfatti, perché non abbiamo vista sufficiente per vedere la bellezza della vita e cuore abbastanza grande per amare.
Siamo eterni insoddisfatti, perché non abbiamo vista sufficiente per vedere la bellezza della vita e cuore abbastanza grande per amare.
Se vuoi ti presto le mie scarpe, ne hanno fatta di strada sai. I piedi fanno male e mentre osservi il mio camminare vago e giudichi, io proseguo nel mio sentiero tortuoso che è la vita. Se mi guardo indietro vedo distese di campi e risuoni di echi. Voci e ricordi che porto con me nel mio bagaglio come prova del mio percorso. Ho lasciato indietro il passato. Lui mi segue e mi perseguita convinto di rallentare il mio passo. Non lo posso ascoltare se voglio arrivare alla meta. E nel mio passato rivedo occhi che hanno letto dentro, bocche che hanno sputato addosso, mani che hanno accarezzato, ma che han saputo anche ferire. Le rughe del mio volto ne sono la prova. Le suole delle mie scarpe son consumate ormai. Ma per vedere il cielo e sentire il vento non mi servono più e se vuoi te le presto, così capirai che per giudicare la mia vita dovrai prima viverla come me. Nel mio presente ora non mi servono più le mie vecchie scarpe. Mi bastano le ali per spiccare il volo e sentire la vita tutta addosso, prima che scappi via e che sia finita.
Non sempre ciò che desideriamo è a portata di mano. Non sarebbe meglio accontentarsi nel…
Un ottimista si accontenta di poco, un pessimista non si accontenta di nulla.
Non devi solo accontentarti di ciò che hai, devi essere capace di riconoscerne il valore. Nell’attimo in cui non ti basta più, precludi una possibilità e sbatti la porta in faccia alla felicità.
Non sempre chi si ferma è perduto: alle volte è semplicemente arrivato.
Un libro e un quadro: regali da tenere gelosamente tra le cose più care.