Paola Marcato – Destino
Ho trovato la chiave giusta per vincere. È sorridere. È sperare. È lottare. È credere è perdonare. È amare. È sognare. È vivere.
Ho trovato la chiave giusta per vincere. È sorridere. È sperare. È lottare. È credere è perdonare. È amare. È sognare. È vivere.
Sono orfano di uno specchio infranto.
Re – Profitta della tua ora, Laerte;sia tuo il tempo, e le tue buone graziese lo spendano pure a lor talento.E adesso, Amleto, mio nipote e figlio…amleto – (a parte)… Un po’ più che parente, e men che figlio.
Mattia lo sapeva. Sapeva tutto quanto, ma non riusciva a muoversi da dov’era. Come se, abbandonandosi al richiamo di Alice, potesse ritrovarsi in trappola, annegarci dentro e perdersi per sempre. Era rimasto impassibile e in silenzio, ad aspettare che fosse troppo tardi.
Nessuno può cambiare il destino. È già scritto, e stampato. Possiamo sbatterci la testa, possiamo passare giorni mesi a pensare ripensare che non doveva andare così. Possiamo scervellarci e dannarci l’anima ma ciò che è scritto non si può cambiare. Ne si può tornare indietro. Ma devo ammettere che; molte volte la conseguenza del nostro agire, delle nostre mancanze, dei nostri silenzi, ci si rivolta contro e inevitabilmente forma quella che è la nostra vita, formando così un destino, tra virgolette che molte volte non ci piace che non accettiamo.
La notte è buia, ma i sogni parlano chiaro, dicono ciò che l’inconscio non rivela, danno voce ai desideri più nascosti, alle paure più assopite, alle speranze più grandi. I sogni fanno parlare la nostra anima.
Il mio domani avrà sempre frammenti di ieri.