Paola Melone – Abitudine
L’abitudine è una condanna che ci infliggiamo volontariamente, come una sorta di punizione, per una sentenza che ci obbliga a non vivere.
L’abitudine è una condanna che ci infliggiamo volontariamente, come una sorta di punizione, per una sentenza che ci obbliga a non vivere.
Spesso preferisco far parlare una pagina di diario piuttosto che la mia bocca!
Non importa quanto siano distanti due menti, quando posseggono affinità intellettive; si nutrono anche a distanza, si respirano, si toccano, ognuno percepisce l’odore dell’altro e si fondono in un unico pensiero.
Non è l’abitudine che mi fa paura, è l’abituarsi all’abitudine che mi desta qualche preoccupazione.
Bisogna essere flessibili per crescere, le abitudini ci imprigionano come piante dentro i vasi.
Non esistono limiti, se non in chi si è seduto su confini immaginari, non riuscendo a scorgere l’infinito.
Spesso non ce ne rendiamo conto, ma siamo “malati di abitudine”. Chi è abitudinario accetta…