Paola Melone – Anima
Genio è chi riesce a cogliere dal proprio caos un’idea e a renderla ordinata.
Genio è chi riesce a cogliere dal proprio caos un’idea e a renderla ordinata.
Come i rami più sottili degli alberi, sotto il peso della neve, si piegano ma non si spezzano, così le anime sensibili e nobili resistono alle incombenze della vita.
Grida la grandezza di un uomo, chi prima ascolta il suo cuore e dopo la mente.
Specchi riflessi come una tenda nel lago al tramonto, con le stelle, mille occhi che osservano. Vorrei scappare dalle pietre nere, ma quando il sole sorge, voglio restare. Sogno un fresco paradiso senza spine. Sogno l’incanto della vita perduta. E noto il guardiano con un velo di velluto da porgere sulle mie spalle. La tenerezza, una rosa potente tra i cespugli di un prato blu. Piccole, ingenue gocce di rugiada, mi accarezzano i petali. Vorrei essere il disegno di un pittore surreale. Ma rimango prospera. Una conchiglia con una perla intensa e silenziosa, un cuore ardente. E sul viso, sulle labbra, un palpitar di luce sopra un acqua limpida.
E poi accade che, senza di lui non sai stare, accade che, ti manca più dell’aria che respiri, accade che, manca il fiato quando senti la sua voce, accade che, lo senti scorrere dentro, sempre più forte, accade che, sei disposta anche a perdere l’anima per uno come lui.
Quando è l’anima a sentirsi sola tutto quello che ti passa vicino diventa invisibile.
Ci vuole moderazione quando si tratta di amare un’anima dal cuore trafitto da schegge di dolore!