Paola Melone – Anima
Non si può lesinare sulla cultura… è come tarpare le ali ad un gabbiamo e chiedergli di volare.
Non si può lesinare sulla cultura… è come tarpare le ali ad un gabbiamo e chiedergli di volare.
La mia anima è una misteriosa orchestra; non so quali strumenti suoni e strida dentro di me: corde, arpe, timpani e tamburi. Mi conosco come una sinfonia.
Le nostre anime sono una cosa sola e se lo vuoi sapere, mai si separeranno. Nell’alba splendida sul tuo viso raggiante trovo il mio cuore.
Devi fidarti soltanto della tua anima che ti guiderà nell’intricato tracciato del tuo destino.
Come potrei trattenerla in me, la mia anima, che la tua non sfiori; come levarla, oltre te, ad altre cose?
Ma sognare qualcosa di improbabile ha un proprio nome. Lo chiamiamo Speranza.
Ora posso dirlo, libera da connotazioni:io sono un’anima.Ciò che quel mattino si levò sopra la piscina non aveva bisogno di ossigeno per vivere. Ora anch’io sono una costellazione, Andrew… una configurazione ridotta all’essenziale, sparsa ed estesa come gli atomi che un tempo davano al mio corpo l’illusione della consistenza.Sono ancora Razi, e ti amo ancora.È perfettamente possibile che io ti abbia sempre amato e che continui ad amarti per sempre.