Paola Melone – Ateismo
Felice è chi non perde lo sguardo verso orizzonti infiniti e sconosciuti, ma chi riesce a vedere la luce nella propria ombra.
Felice è chi non perde lo sguardo verso orizzonti infiniti e sconosciuti, ma chi riesce a vedere la luce nella propria ombra.
Gli esponenti religiosi cattolici che danno consigli sui rapporti di coppia e la crescita dei figli, sono come dei vegani che pretendono di consigliare come cucinare il pollo. Parlassero di superstizione: di quella sì, che sono esperti.
Certo che Dio è davvero un pessimo scrittore: il suo romanzo è presente in quasi tutte le case di quelli che dovrebbero essere i suoi fan, eppure nessuno se lo fila. Infatti è più facile trovare un cristiano che abbia letto Harry Potter, piuttosto di uno che conosca a fondo la Bibbia.
Chi dispensa lusinghe ovunque e non si riserva di indirizzarle solo a chi le merita,…
Non ho sogni nel cassetto, li porto in tasca: adoro affondare le mani nell’inconsistenza delle nuvole.
L’ateo teme lo smarrimento correlato alla costatazione della propria piccolezza.
Per quanto l’ateismo possa esser stato logicamente sostenibile prima di Darwin, soltanto Darwin creò la possibilità di adottare un punto di vista ateo con piena soddisfazione intellettuale.