Paola Melone – Comportamento
Urla, se vuoi entrare nella mente della gente; ma se vuoi rimanere in quella delle persone, sussurra.
Urla, se vuoi entrare nella mente della gente; ma se vuoi rimanere in quella delle persone, sussurra.
Aveva il viso d’angelo, ma dentro bruciava l’inferno.
C’è chi dice: ho messo su internet la foto in sella alla mia moto costosa per fare vedere chi sono io. C’è chi dice: ho messo su internet la mia foto più provocante, così le altre donne mi invidiano, c’è chi dice. E che dire della foto di quella vacanza chissà che ha provocato non servono queste cose per creare qualcosa di importante.Io scrivo frasi e accarezzo l’anima delle persone con le mie parole questo è il viaggio più bello che possa fare. Io vivo una vita, non un’illusione.
Nel sonno medito e nella veglia dormo.
Mi è stato rimproverato di usare parole troppo semplici ed elementari quando scrivo e spiego le cose, beh la mia risposta è sempre la stessa: Non mi fido di chi parla con parole colte e sofisticate, ma di coloro che usano quelle elementari e semplici; anche i bambini hanno il diritto di capire.Come spiegherei la “Crisi” a dei bambini?Così: “Se avete due porcellini ma date da mangiare sempre e solamente ad uno, questo si ingrassa e l’altro muore”. Non è forse questo il sistema che stanno usando tutti i governi? Aiutano i ricchi e mettono da parte i loro soldi senza investirli. Ecco che mancano i posti di lavoro, e i piccoli commercianti, causa le tasse, devono chiudere.In questo mondo c’è chi ha studiato per imparare a fregare e fregarsene di chi non scende a patti con i “diavoloni servitori di mammona, creando la crisi”.Anche Gesù parlava in parabole con parole semplici da poter essere capito dai più piccoli e dagli umili.
Cosa non fare mai: d’inverno il blazer blu con sfavillanti bottoni d’oro: sembrerete il fratello di latte dello scamiciato estivo. Quello sbagliato che pensa di essere giusto.
Non porto più rancore a nessuno io. Semplicemente lascio la mia indifferenza. Ho capito che non serve il rancore, le rivincite. Quello che serve è il silenzio. Un silenzio che non lascia respirare, uno di quei silenzi che fa un casino bestiale nelle orecchie di chi lo riceve. Chi sono io per portare rancore!? Nessuno! Ma sono abbastanza per decidere chi ignorare e chi no!