Paola Melone – Filosofia
Ecco cos’è l’immaginazione: un pensiero alato, con destinazione ignota.
Ecco cos’è l’immaginazione: un pensiero alato, con destinazione ignota.
Ti ho ospitata nella casa del mio cuore. Ti ho rifocillata con le mie attenzioni, vestita con la mia passione, ti ho regalato le mie lacrime. Ti ho donato anche il mio amore. È quando sei ripartita, mi sono accorto di essere stato derubato di qualcosa cui tenevo più di ogni altra cosa al mondo. La speranza di amarti per tutta la vita!
Fare male alle persone è una punizione per se stessi.La vita è uno specchio: ti rimanda tutto ciò che dai, nel bene e nel male.Se dai amore ricevi amore, se dai rispetto avrai rispetto, se fai del male, riceverai inevitabilmente del male.
La vera eleganza: indossare se stessi.
Siamo esseri mutevoli, in divenire. La coerenza è l’illusione di chi vuol costruire castelli di carta pensando di trovarsi all’interno di una campana dove è stato fatto il vuoto spinto, quando invece si dovrebbe piuttosto assimilare l’idea che nulla di ciò che era è, nulla di ciò che è sarà.
Ci sono cuori integri, che non portano graffi, né scalfitture, non mostrano lesioni, né ulcere…
“[…] credere di essere” uno “che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un’illusione, peraltro ingenua, di un’unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone. Il dottor Cardoso fece una piccola pausa e poi continuò: quella che viene chiamata la norma, o il nostro essere, o la normalità, è solo un risultato, non una premessa, e dipende dal controllo di un io egemone che si è imposto nella confederazione delle nostre anime; nel caso che sorga un altro io, più forte e più potente, codesto io spodesta l’io egemone e ne prende il posto, passando a dirigere la coorte delle anime, meglio la confederazione, e la preminenza si mantiene fino a quando non viene spodestato a sua volta da un altro io egemone, per un attacco diretto o per una paziente erosione.”