Paolo Conte – Musica
La vera musica, che sa far ridere e all’improvviso ti aiuta a piangere…
La vera musica, che sa far ridere e all’improvviso ti aiuta a piangere…
Ero una bambina, quando ho iniziato a scrivere su fogli di calendario senza conoscere le lettere, non capivo nemmeno il senso della musica, non conoscevo le note, ma suonavo. Non a tutte le donne piacciono i gioielli, né avere armadi colmi di scarpe, borse, vestiti, né ricevere fiori o regali, e io sono una di quelle donne che, da bambina a oggi, ho riempito i miei cassetti di quaderni, fogli e biro colorate, nel mio armadio conservo alcuni libri e la mia chitarra; che mi è arrivata come dono in un giorno qualunque, e in certi momenti è la migliore compagnia che io possa desiderare, la suono senza saper suonare, eppure la musica che ne esce mi avvolge in un tenero abbraccio, come quello del silenzio della notte, quando mi sveglio per scrivere.
Credo che la cosa più importante per un musicista sia quella di trasmettere a chi lo ascolta un’immagine di tutte le cose meravigliose che sente e avverte nell’universo. Questo è ciò che la musica significa per me, semplicemente una possibilità, tra le molte altre, di dire che viviamo in un mondo immenso e meraviglioso, un mondo che ci è stato donato…
Solo la musica riesce a penetrarci nell’animo cosi profondamente, dove nessuno potrà mai arrivarci, dove pure noi stessi abbiamo paura di intrometterci. Solo lei puoi capirci, solo lei può confortarci.
La musica è la più candida seduttrice di emozioni.
Il vento è come la musica, allontana i pensieri.
Perché se c’è qualcosa che ancora può sorprendermi è lei, la musica con tutta la sua delizia.