Paolo Covini – Paura & Coraggio
Paura: La trepidazione che precede un esito indesiderato, la paura ottenebra la mente, disgrega i processi mentali più elevati e annulla il buonsenso.
Paura: La trepidazione che precede un esito indesiderato, la paura ottenebra la mente, disgrega i processi mentali più elevati e annulla il buonsenso.
Bisogna avere il coraggio di rischiare se vogliamo ottenere qualcosa, bisogna buttarsi anche rischiando di cadere se vogliamo raggiungere una meta, bisogna provare a viverla questa vita se non vogliamo un giorno dover dire “ho perso”.
Le ovvie coincidenze che si presentano nei giorni un po’ insicuri, perché noi le abbiamo desiderate.Torniamo a domandarci perché le nostre vite si amano con quelle degli altri come noi.A volte le risposte si svelano da sole del perché necessitiamo ragioni per morire, o vivere per altri venti anni o giù di lì, in quanto siamo poveri di fragole.E quando non avremo più canzoni da cantare, le penne stilografiche rimeranno nuovi affanni, ma se ci accorgeremo che ci rendono più degni, le accoglieremo come fossero farfalle d’altri tempi.L’istante in cui si accenderà il motore un’altra volta, sarà coalimentato da ragioni e da nonsensi, e se disegneremo strisce nere sull’asfalto, sarà la prova della nostra buia accesa ripartenza.Applicheremo lenti a contatto colorate, per mascherare un altro po’ le nostre anime maldestre.
Il peso di uno zaino, colmo di pensieri folli, non ostacolerà la tua corsa.I tuoi passi calpesteranno pozzanghere di lacrime nemiche; non fermarti.Tante mura di giudizi interminabili si alzeranno improvvisamente mentre procedi; salta più in alto che puoi.In fondo, alla fine di quel luogo che stai raggiungendo, ci sei sempre tu, con i tuoi sogni in braccio ad aspettarti. Quando arrivi prendili e fermati ad ammirarli.Poi ricomincia a correre, per ritrovarti ancora. Un’altra volta ancora.
Nella vita non sono le braccia aperte a mancare, ma il coraggio di abbracciare.
Occhio ragazzi, non sapete con chi avete a che fare, sono un poco di buono, cattivo e rivoluzionario.Getto la carta per terra, sputo controvento e rispondo male al postino che mi recapita le multe.
Cerco solo di andare avanti,passo dopo passo, per non rimanere inerte sull’orlo di quel precipizio buio, no, non ho più paura oramai…Tiro un gran respiro, aspettami arrivo.Apro le braccia sebbene non abbia ali abbastanza forti per volare…Chiudo gli occhi… e mi lascio cadere.