Paolo Covini – Silenzio
Il silenzio è perfetto. Ma se non ci fosse il ricordo di un suono, non ci sarebbe neppure il silenzio. Senza una storia, un prima o un dopo, nulla esiste. Tutto nasce nel grembo del tempo.
Il silenzio è perfetto. Ma se non ci fosse il ricordo di un suono, non ci sarebbe neppure il silenzio. Senza una storia, un prima o un dopo, nulla esiste. Tutto nasce nel grembo del tempo.
Bisogna imparare a stare in silenzio. O almeno imparare a tacere a noi stessi.
A volte vale la pena sognare, ma io preferisco restare sveglio e viverli i sogni.
Il silenzio può schiacciarti sotto quintali di riflessioni o elevarti con leggiadria verso te stesso, urla sempre il tuo nome, rivelando chi sei. Lascio dunque che sia assenza di rumore e presenza di me.
È nel silenzio che ritrovo sempre me stesso.
Regala i tuoi silenzi a chi invece di ascoltare si ferma sempre al solo e semplice sentire.
Ho immaginato di correre al tuo fianco lungo il cammino della vita, tra colline verdi e alte montagne, tra un tramonto africano e la luce fredda del nord. Ho visto passare attraverso la mia anima sguardi, sorrisi, rimpianti e passioni. Ho immaginato di baciarti dove solo un Dio poteva guardarci, di amarti solo in momenti di gioia, di portarti via da questo mondo e crearne uno nuovo solo per noi. Ho immaginato, di immergermi a profondità che nessuno ha mai esplorato, ho immaginato di te.