Paolo Di Paolo – Libri
Se non ci fossero anche i libri, nel nostro destino, certi luoghi non potremmo abitarli mai.
Se non ci fossero anche i libri, nel nostro destino, certi luoghi non potremmo abitarli mai.
Una sofferenza come la mia non ha orgoglio.Cosa mi importa se si saprà che sono disperata?Tutto il mondo può avere il trionfo di vedermi in questo stato. Quelli che non sanno cosa sia soffrire possono essere orgogliosi e indipendenti. Possono resistere agli oltraggi, o ricambiare le provocazioni. Io non posso farlo. Io devo soffrire, mi devo disperare, e che tutti quelli che vogliono godere di questo siano i benvenuti
Il diario di un angelo si trova nelle sue ali.
Nei periodi di quiete, si crede di averli sconfitti.Ci si immagina di essere riusciti finalmente a scacciarli.Di averli allontanati per sempre.In via definitiva.Ma non è quasi mai vero.Il più delle volte i nostri Demoni ci restano accanto, nascosti nell’ombra, aspettando pazienti il momento in cui abbasseremo la guardia.E quando l’amore svanisce…
Ogni volta che si apre un libro prende il volo un sogno sempre nuovo che ci conduce su sentieri fantastici dove ritroviamo frammenti perduti.
Non può che essere così: per quale motivo i nostri padri non hanno saputo non pensare, cioè non hanno saputo fare i conti con l’impensabile? Perché le nostre madri hanno pensato solo a se stesse, a emanciparsi, a ridursi alle prontezze urbane di questa costruzione? Ma possibile che non hanno visto l’orrore, che non hanno visto che il mezzo stava diventando il fine? Perché siete stati in contraddizione con voi stessi volendo la cultura e il riconoscimento degli altri senza ricordarvi che tutta la vita è un fuori gioco? Nell’abbondanza sentire cos’è che ci manca, questo è il tormento più amaro.
Perché non ne ho parlato? Dev’essere per orgoglio, e anche un po’ per inettitudine.