Scott Westerfeld – Libri
Non abbiamo sempre la possibilità di decidere cosa amare.
Non abbiamo sempre la possibilità di decidere cosa amare.
Si vede abbastanza chiaramente quando una persona sta facendo una cosa che fa sempre: non si guarda attorno, non osserva gli altri, sembra a proprio agio, a casa. Questi due sono così. Arrivano in anticipo, per primi, e chiacchierano, ridono, gesticolano in grande intimità, anche se non c’è ancora il mucchio degli altri genitori a coprirli, a renderli meno appariscenti. Sembrano due amici d’infanzia e forse lo sono davvero: due amici d’infanzia che hanno fatto elementari e medie insieme e poi si sono persi al liceo e si sono ritrovati più tardi, magari perché hanno sposato due amiche, sì, e d’un tratto si sono scoperti molto più affini e compatibili di quanto pensassero, e il fatto di conoscersi fin da piccoli li ha rassicurati e li ha fatti diventare veramente amici. È chiaro, osservandoli, che quando l’uno ha un problema telefona all’altro. È così evidente.
Mio fratello Aberforth è stato processato per aver praticato incantesimi inopportuni su una capra. Era su tutti i giornali, ma Aberforth si è nascosto? Certo che no! Hatenuto la testa altaed è andato avanti a fare le sue cose come al solito! Certo, non sono proprio sicuro che sappia leggere, quindi potrebbe non essere stato coraggio, il suo…
Quella notte Nicole fece di nuovo lo stesso sogno, un sogno che continuava a tormentarla da diverso tempo ormai.Vedeva una bambina dai riccioli biondi uscire da una chiesa e avviarsi a piccoli passi verso di lei, ma proprio mentre stava per raggiungerla, alle sue spalle, improvvisamente, si materializzava lui con indosso un elegante completo nero che, con il biondo dei suoi capelli metteva ancora più in risalto i suoi tratti somatici da ragazzo.Mettendo una mano su una spalla della bimba, sorrideva beffardo e diceva: “Non preoccuparti Nicole, penserò io a lei…”Si svegliava allora in preda ad un forte senso di impotenza e ripensava alla loro intensa storia d’amore avuta un anno prima e alla triste, amara scoperta che le aveva impedito di legarsi a lui in modo indissolubile…
O Signore, gli Spartani sono i più forti e valorosi dei Greci, nessuno è pari a loro in guerra e nulla può domarli. Essi non hanno altro padrone al di sopra di sé che la legge, davanti alla quale tutti sono uguali, anche i Re.
A partire da quell’estate, le nostre strade si sarebbero divise e, malgrado le nostre promesse e le amabili bugie che ci eravamo venduti da soli, sapevamo che il vincolo che ci aveva uniti non avrebbe tardato a dissolversi come un castello di sabbia in riva al mare.
Il talento da solo non può fare lo scrittore. Ci deve essere un uomo dietro al libro.