Paolo Dif – Vita
Tra gli alberi tristi d’autunnoun viaggiatore trascina la sua vita.
Tra gli alberi tristi d’autunnoun viaggiatore trascina la sua vita.
Ci piace pensare di essere bravi in qualcosa; in realtà siamo mediocri in tutto.Ci piace pensare di essere sinceri con il Mondo e con noi stessi; in realtà siamo ipocriti.Ci piace pensare di essere altruisti; in realtà è solo egoismo mascherato.Ci piace pensare di essere figli del cielo.In realtà siamo nati nel fango.
Abbiamo mani piccole per cogliere tutto quello che ci offre la vita, non perché ci viene offerto poco ma perché sono poche le occasioni che abbiamo per cogliere.
Siamo schiavi di un tempo che non abbiamo.
È come se fossi perennemente in stallo, mi trovo in una stazione e i treni continuano a passare. Alcuni si fermano ed altri no, ma quando si fermano io non riesco a salire, è come se fossi ancorata al suolo, incapace di smuovermi da lì, completamente bloccata. Io vorrei provare a salire, ma non ne sono capace. E la gente mi guarda e io leggo nei loro sguardi: si chiedono che cosa io stia facendo, che cosa io stia aspettando per salire su uno di quei treni, ma loro non sanno, non possono capire.
L’evoluzione della specie. Si è talmente evoluta da arrivare sino in fondo, e più avanti non riesci ad andare e cosi torna indietro, la dove avevi incominciato, e comincia a camminare a gattoni. Io lo chiamo punto di non ritorno.Per arrivare a queste conclusioni, non serve studiare Filosofia, basta guardarsi in giro., riflettere. Volendo concludere drasticamente. O ci si adatta e quindi ci si evolve, oppure siamo destinati all’estinzione.
Ogni giorno ha la sua alba, ogni notte il suo sogno!