Paolo Giacalone – Angelo
Mi ha preso per i capelli e mi ha sbattuto la faccia contro la realtà… mi è stato vicino anche mentre tentavo di vomitare il dolore… è sempre di fianco… se allungo la mano lo posso sentire… grazie angelo.
Mi ha preso per i capelli e mi ha sbattuto la faccia contro la realtà… mi è stato vicino anche mentre tentavo di vomitare il dolore… è sempre di fianco… se allungo la mano lo posso sentire… grazie angelo.
Anche gli angeli a volte sbagliano, perché nella vita terrena non sempre vengono compresi. Anche…
Cerco il tuo volto, cerco la tua mano, per uscire fuori. Corro da un anglo a un altro per trovare la strada che mi porti fuori. Giorno dopo giorno cammino per le strade in cerca di te. Attimo per attimo sento la tua assenza. Cercami, trovami, angelo mio, che di te ho bisogno.
Crediamo che gli angeli volano, ma guai a pensarlo. Crediamo che loro ci guardino da lassù, certo che no, quelli sono i satelliti e le web cam. Crediamo che gli angeli non mangiano o non siano vivi ma spiriti, quella è solo comoda fantasia; gli angeli camminano sono uomini in carne ed ossa, respirano, mangiano, vivono e qualcuno a volte un po’ bastardo, ma restano angeli. Sono uomini che ancora sostengono questi pezzi di società ormai caduta a pezzi; uomini che pur sbagliando credono ancora nel prossimo, hanno “vesti” di pelle e cuore e aiutano il prossimo perché ancora nell’umana follia ci credono provando dolore.
Gli angeli hanno sempre detto questo: non preoccuparti, non temere, tutto andrà bene.
Angelo, angelo, angelo. Perché diavolo la chiamano così. Quella lì non aveva timor di Dio…
Il tempo è l’angelo dell’uomo.