Paolo Giacalone – Vita
Solo chi conosce il vuoto del dolore può amare, gli altri tirano a indovinare ma comunque non ne assaporeranno mai il gusto.
Solo chi conosce il vuoto del dolore può amare, gli altri tirano a indovinare ma comunque non ne assaporeranno mai il gusto.
L’umanità, con la sua fatica evolutiva, è un serpente che si morde la coda. Se invece rinunciasse l’uomo, per un istante, se ne trovasse la forza, alla propria fatica, se si fermasse a meditare in nuova guisa, esterna al corollario di mansioni da lui e per lui confezionati nei “laboratorio delle discriminazioni”, separato dai sé delle oscure tradizioni, in quell’istante – congelata ogni “esperienza” – gli apparirebbe chiaro tutto ciò che ora sta aldilà dei proprio orizzonte, aldilà di tutto. Allora scoprirebbe di essere egli stesso aldilà.
Se guardi nel buio a lungo, c’è sempre qualcosa.
E ora la maggior parte delle sue energie veniva spesa per difendersi contro l’ignoto. Ma quel pomeriggio -forse grazie alla musica- capì che occasionalmente bisognava rilassarsi, altrimenti che gusto c’era a vivere?
Se ogni giorno è un dono, ultimamente mi stanno facendo proprio dei regali di merda!
Riempi sempre la tua vita di punti esclamativi, metti un punto fermo dove serve e dove ci sono troppi punti interrogativi lascia un rigo vuoto e vai avanti. Metti tra parentesi ciò che è necessario e quando un capitolo finisce non esitare a voltare pagina.
Anche fra lacrime troverai almeno un motivo per sorridere ancora.