Paolo Giordano – Comportamento
C’era qualcosa, che le faceva venire voglia di avvicinarsi, di sollevargli il mento e di dirgli guardami, sono qui.
C’era qualcosa, che le faceva venire voglia di avvicinarsi, di sollevargli il mento e di dirgli guardami, sono qui.
E allora mi sono guardato negli occhi. Raramente ci si guarda, con se stessi, negli occhi, e pare che in certi casi questo valga per un esercizio estremo. Dicono che, immergendosi allo specchio nei propri occhi – con attenzione cruciale e al tempo stesso con abbandono – si arrivi a distinguere finalmente in fondo alla pupilla l’ultimo Altro, anzi l’unico e vero Sestesso, il centro di ogni esistenza e della nostra, insomma quel punto che avrebbe nome Dio. Invece, nello stagno acquoso dei miei occhi, io non ho scorto altro che la piccola ombra diluita (quasi naufraga) di quel solito niño tardivo che vegeta segregato dentro di me. Sempre il medesimo, con la sua domanda d’amore ormai scaduta e inservibile, ma ostinata fino all’indecenza.
Sai perché si arriva ad essere indifferenti? Perché per troppo tempo abbiamo dato importanza a…
Sono sempre stata schietta nel modo di pormi e di relazionarmi con gli altri, la diplomazia non fa per me. Di diplomatico conosco solo il dolce che mangio la domenica.
L’uomo che pensa di possedere tutto è mancante dell’essenziale: l’umiltà.
Un tempo la curiosità era interesse esclusivo della donna oggi una cospicua parte di uomini…
Che senso ha regalare dei fiori?I fiori sono tristi, quando li doni sono già morti.