Paolo Libert – Vita
Arriva un giorno dove la vita ti presenta il conto.
Arriva un giorno dove la vita ti presenta il conto.
La strada giusta spesso è davanti a noi, invece, quasi sempre insistiamo nel percorrere quella sbagliata. Non attendiamo troppo, potremmo trovare un cartello con il divieto d’accesso.
È tutta una danza confusa dove nessun movimento ha un proprio tempo, ci si muove perché si deve, perché si sa, sappiamo, che se ci si ferma è impossibile andare avanti. Non riusciremo mai ad azzeccare il tempo giusto, il ritmo scorrerà mentre noi, stanchi, cercheremo di stargli dietro. È tutto troppo veloce ed il tempo non si ferma,, la musica si alza e si abbassa e non si può far altro che seguirne il vortice sperando di arrivare prima o poi alla fine della canzone, dove tutto, si spera, andrà meglio. Dove “questa cosa” avrà una definizione, un modo per chiamarla, e non sarà solo qualcosa che esiste ma è precaria. Non sarà più appesa ad un filo, quando la musica si spegnerà tutto avrà un posto giusto in cui stare, un tempo in cui ballare e il proprio ritmo da seguire.
E mi sono convinta che i vuoti spazi echeggianti del cuore siano parte integrante della condizione umana non meno del nostro desiderio di colmarli.
Viviamo in un mondo dove la cattiveria regna e spesso si nasconde dietro una pellicola di finto buonismo scivolosa e viscida come la falsità.
La vita è quella malattia che nessuno vorrebbe mai curare.
Ciò che non comunica facebook non esiste.