Paolo Libert – Vita
La vita è come una scala, se tu guardi in alto, sarai sempre l’ultimo della fila, ma se tu guardi in basso, vedrai che ci sono molte persone che desidererebbero essere al tuo posto.
La vita è come una scala, se tu guardi in alto, sarai sempre l’ultimo della fila, ma se tu guardi in basso, vedrai che ci sono molte persone che desidererebbero essere al tuo posto.
Ammiro chi nella vita sa lottare e non mollare. La vita spesso è una voragine dove rischi di sprofondare. Una strada piena di insidie e di percorsi che troppe volte sei costretto ad abbandonare. La vita è una scalata durissima verso quella luce chiamata serenità!
La lontananza può impedire una carezza, ma non può impedire un pensiero.
Per ogni lacrima che mi ha bagnato il viso, adesso c’è un sorriso che nasce. Per ogni dolore che mi è stato inflitto adesso c’è una gioia da difendere. Per ogni persona che mi ha deluso ne ho scoperta una sincera e vera che non mi ha abbandonata. Per ogni persona che mi ha tradita ora c’è la presenza di poche persone ma buone. La vita ti cambia e spesso ti distrugge perché tu possa ricostruirti migliore e più forte.
Nelle favole sembrano tutti felici è contenti, nella vita reale: ci vuole fatica, impegno sacrificio e solo in questo modo si riuscirà a godere di un attimo di felicità e contentezza che ci ripagano per tutto quello che si passa e per tutti i problemi che si presentano nella vita quotidiana. Purtroppo Nella vita si ha bisogno anche di questo, altrimenti non ci sarebbero momenti di gioia. Dobbiamo sl vivere giorno per giorno e non perdere mai la speranza che un domani arriverà anche per noi il momento della serenità non della felicità, ma almeno la serenità che ci permette di vivere bene, sempre. Perché la felicità è un attimo che non può durare tutta una vita.
La vita si compra per niente, si vende per nulla, e si paga a rate.
Io credo ai segnali. Quello che abbiamo bisogno di apprendere è sempre davanti ai nostri occhi; è sufficiente guardarsi intorno con deferenza e attenzione per scoprire dove Dio vuole condurci e quale sia il passo migliore da compiere nel minuto successivo. Ho imparato a rispettare il mistero. Come diceva Einstein: “Dio non gioca a dadi con l’universo”, tutto è collegato e ha un senso. Benché esso risulti occulto per gran parte del tempo, noi sappiamo di essere prossimi alla nostra vera missione sulla terra quando ciò che stiamo facendo è permeato dall’energia dell’entusiasmo. Se lo è, tutto va bene. Se non lo è, conviene cambiare rotta. Quando siamo sulla strada giusta, seguiamo i segnali e, se ci capita di fare un passo falso, ecco che la divinità ci viene in aiuto, evitandoci di commettere un errore.