Paolo Libert – Vita
Il malore lo cura il medico, il malessere il filosofo.
Il malore lo cura il medico, il malessere il filosofo.
La luce non può arrivare dall’esterno, non può esserci donata dagli altri, deve essere una nostra conquista.
La vita è come una corsa sfrenata che fa superare le onde contrarie, se cavalchi con audacia.
Ho messo un muro altissimo tra me e l’amore. Talmente alto che chiunque cercasse di sfondarlo per arrivare a me veniva respinto con decisione! Poi ad un tratto è bastato uno sguardo, per far si che quel muro crollasse di colpo, ed ho capito che non c’è modo di difendersi ne di nascondersi da un vero sentimento quando arriva.
Ogni tuo lamento per me è sussurro, ogni tuo dolore per me è un lamento, guarda avanti ed impara a lottare con tutta te stessa.
Ho voluto uccidermi cento volte; ma amavo ancora la vita.Questa debolezza ridicola è forse, delle nostre inclinazioni la più funesta.Perché vi è nulla di più ridicolo che di voler portar continuamente un fardello, che si vorrebbe ad ogni momento buttar giù? Di aver in aborrimento la propria esistenza, e di non poter distaccarsene? D’accarezzar finalmente il serpe che ci divora, finché non ci abbia mangiato il cuore?
Sono convinta che prima o poi tutti ci feriranno… come possiamo proteggerci da questo? Non si può. Bisognerebbe vivere sotto una campana di vetro. Ma può essere chiamata vita? Le delusioni fanno parte della vita, ma non per questo bisogna smettere di amare.