Paolo Meneghini – Frasi sulla Natura
Il giallo dell’autunno è così carico che mi viene da abbracciare il sole.
Il giallo dell’autunno è così carico che mi viene da abbracciare il sole.
Il denaro crea economia. L’economia è il potere che domina gli uomini… e logora madre natura!
Non avranno speranze neanche con tutte le scaltrezze per mascherare la realtà: non potranno cambiare l’essere con lo spirito, cioè l’avere, né invertirlo. Provandoci, danneggeranno sempre la struttura di base su cui si regge la creazione, con effetti anche devastanti. Dio e gli angeli non ne usciranno mai finché non capiranno l’unica verità: il Male, quello con la m maiuscola, sono sempre stati loro e solo loro, da prima dell’inizio dei tempi. Ogni azione per cambiare, per possedere più spirito possibile estratto dalle loro vittime, allungandosi la vita, raddoppiando l’energia del Sistema, anche se cercheranno di farlo apparire cosa buona, resterà immutata la vera natura delle intenzioni e degli effetti. Rispettando la matematica, che non si sottomette e non si inverte alla volontà né alle magie, rispetteranno e salveranno la vita, inclusa la loro, dall’inferno, dove calerà t utto se le leggi fisiche che danno alla materia e allo spirito il giusto equilibrio subiranno per troppo tempo il tentativo di mutarle, e la luce che da energia all’intero cosmo continuerà a splendere raddoppiata fino a consumarsi ed estinguersi per sempre.
Sole…tu che scaldi,tu che nutri,tu che illumini,tu che colori i nostri volti rivolti ai tuoi raggi,tu che consenti al grano di crescere, tu che fai dell’estate la stagione più bella e che riesci ad abbellire anche quella più brutta con i tuoi raggi, intiepiditi dal gelo dell’inverno!Sole…tu che regni sovrano di giorno e che sei madre di tutte le stelle che brillano di notte!Sole, tu che ci dai la vita,per favore non spegnerti mai.
Le querce che hanno allungato i rami tra quel fitto fogliame in cerca del sole, ora pare facciano il solletico alle nuvole basse.L’airone si alza dal laghetto e sembra riflettere nelle piume il grigio perlato del cielo.Sotto le suole il terreno è croccante di foglie cadute.L’abete sfoggia ancora le pigne più grosse.È arrivato l’autunno: la Natura ha indossato la vestaglia di flanella marrone bordata di grigio, una fragranza leggera e muschiata dopo i colori sgargianti dell’estate ed i profumi inebrianti e fruttati… si prepara al riposo… accesi restano, qua e là, solo timidi crochi e piccole bacche rosse.
Quando si cerca di mutarsi l’essere estirpando il sangue e la natura da altri, impastare carne e spirito nell’inferno scatenato per la propria avidità e invidia, il lievito non evita il crollo e l’aquila non può volare.
La natura può fare a meno dell’essere umano ma l’essere umano non può fare a meno della natura…la natura è come un cane e noi siamo le pulci e prima o poi si darà una grattata.